Questa apparecchiatura è stata costruita nel 1947, utilizzando
componenti ricavati in parte da vecchi ricevitori degli anni '30 ed in parte
acquistati al mercato del "surplus". Alcuni trasformatori sono stati ribobinati in
casa su vecchi nuclei magnetici. Il ricevitore era un AR18 della Ducati
opportunamente modificato. Il trasmettitore utilizzava due valvole tipo 1625 in
parallelo, classe C, modulate di placca e schermo da altre due 1625 in push-pull,
classe AB2. La potenza di uscita si aggirava sui 70 watts, anche se allora non si
disponeva di strumenti adeguati per misurarla accuratamente. La stazione funzionava
in "AM" e "CW" sulle bande dei 7, 14 e 28 Mhz, le uniche allora concesse in Italia.
Questa apparecchiatura è stata costruita nel 1951, utilizzando per buona
parte i componenti ricavati dalla precedente versione completamente smontata. Il
ricevitore era stato migliorato aggiungendo un primo mixer ed utilizzando l'AR18
della Ducati come stadio di seconda conversione.
Il trasmettitore utilizzava ancora due valvole tipo 1625, questa volta in push-pull,
classe C, modulate di placca e schermo da altre due 1625 in push-pull, classe AB2.
La potenza di uscita si aggirava sempre sui 70 watts. La stazione funzionava
in "AM" e "CW", sulle bande dei 7, 14, 21 e 28 Mhz. All'uscita del modulatore avevo
inserito un circuito tosatore dei picchi negativi, che consentiva di spingere la
profondità di modulazione fino al 100%, senza il rischio di interruzione della
portante.
Questa apparecchiatura è stata costruita nel 1973, ed è un progetto
totalmente nuovo, interamente allo stato solido, salvo l'amplificatore di potenza che
utilizza ancora tre 1625 in parallelo. La stazione funziona in "AM", "SSB" e "CW",
sulle bande dei 3.5, 7, 14, 21 e 28 Mhz. La potenza di uscita va dai 140 ai 50 watts
a seconda della banda usata; il ricevitore è a sintonia continua da .007 a 30
Mhz. Il trasmettitore si compone di un eccitatore a stato solido da 3 watts, seguito
da un amplificatore lineare a valvole, come detto sopra.
La stazione è stata ampliata nel 1991 con la costruzione di due ulteriori
apparecchiature:
Il ricetrasmettitore illustrato a fianco, ed un amplificatore lineare, visibile in alto
sulla destra della stazione nella foto sottostante.
Il ricetrasmettitore è totalmente a stato solido con doppia conversione di
frequenza; la stabilità di frequenza è assicurata da un sintetizzatore a
passi di 500 Khz e da un VFO analogico a deriva compensata. La ricezione è possibile
a banda continua da 0 a 32 Mhz. La potenza di uscita in trasmissione è di
circa 3 watts su tutte le bande radioamatoriali da 1.8 a 28 Mhz.
L'amplificatore lineare è equipaggiato con due valvole tipo PL519 e funziona su
tutte le bande radioamatoriali da 1.8 a 28 Mhz; la potenza varia da 150 a 60 watts a
seconda della banda usata.La foto a destra, mostra la stazione nel suo insieme, come si
presentava nel 1992; la disposizione attualmente è cambiata leggermente, ma le
apparecchiature sono sempre le stesse.
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Aggiornato: Settembre 2007
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